Turismo outdoor in Emilia Romagna

I beni naturalistici dell’Emilia Romagna hanno ricevuto ricnoscimenti UNESCO proprio per le loro particolarità.

L’Appennino Tosco Emiliano, che segna il confine tra Europa continentale e Meridionale, condiviso tra Emilia Romagna e Toscana, e più precisamente tra Parma, Reggio Emilia e Modena, ospita il 70% delle specie animali presenti in Itali, tra cui 122 specie di uccelli, anfibi, rettili, mammifferi e pesci, e oltre 260 specie tra piante acquatiche e terrestri.

La Riserva del Delta del Po, che comprende dune costiere, formazioni di sabbia, lagune, paludi, canali, pinete, terre coltivate per la produzione del riso e un’antichissima Salina, è un’area che ospita oltre 360 specie di uccelli e 10.00 fenicotteri rosa.

Il corso del Fiume Po, il Po Grande, tra le riserve Unesco, è una zona golenale, fra pioppi, boschi fluviali, piccole spiagge e borghi pdanai tra i territori di Piacenza, Parma e Reggio

Le Faggete Vetuste (un ecosistema formato da alberi di quasi 600 anni) del Parco delle Foreste Casentinesi e della Riserva Integrale di Sasso Frantino (in Romagna) rappresentano uno dei luoghi più naturali d’Italia, nonchè uno dei più estesi d’Europa.

Le grotte e i fenomeni carsici rappresentano un fenomeno unico dell’evoluzione geologica e geomorfologica della terra. Le 7 aree si trovano nelle province di Reggio, Bologna, Rimini e Ravenna

Numerose sono le attività da svolgere in questi parchi e in altre riserve naturali: passeggiate, trekking, cicloturismo, birdwatching, escursioni in barca o in canoa, raccolta dei funghi e tante altre.

I nostri tour outdoor

Per maggiori informazioni sui nostri tour e per sapere come prenotare.